babbo-natale-400x215Tra un po’ sarà Natale. Camminando per le strade non si può fare a meno di essere rapiti dalle luci colorate che addobbano le vetrine dei negozi , i balconi e le finestre delle case nonostante la crisi perenne. Il Natale è la festa più bella, la più sentita e commerciale dell’anno (almeno secondo me) e sta per arrivare,  ognuno si prepara a festeggiarlo a modo suo, chi come festa religiosa,  chi come festa di puro consumismo, chi con la gioia nel cuore di trascorrere questo giorno con la propria famiglia e chi col dolore di non avere accanto le persone care che non ci sono più.

Ma cos’è il Natale? IERI il Natale era una festa di gioia e di amore. Anche i cuori più cupi si scioglievano come neve al sole dinanzi a questo giorno.

Le persone erano più buone e non c’era bisogno di chissà  cosa per essere felici. Bastava una famiglia riunita, del cibo tradizionale cucinato dalle nonne ed ecco che la festa aveva inizio. Bastava una tombola in cui le caselle si coprivano con le bucce dei mandarini ed ecco che scoppiava l’allegria e la gioia di stare assieme. L’aria assumeva il profumo dei mandarini che mischiandosi a quell’atmosfera festosa dava vita a qualcosa di magico, qualcosa che nonostante gli anni passati ricordo ancora bene.

C’era qualcosa di magico nell’aria, ci divertivamo con poco, forse perchè eravamo bambini e quindi liberi dai pensieri dei grandi,  il mondo ci sembrava una grande giostra su cui giocare o sarà che forse il Natale era davvero la festa più sentita da tutti, grandi e piccoli durante la quale ci si divertiva alla grande.

Il Natale IERI era mio nonno che comprava i dolci (cannolicchi con ricotta per essere precisi), era l’abito nuovo messo appositamente per quel giorno, era giocare a carte.. era divertirsi con niente.

Del Natale IERI ricordo la messa di mezzanotte, gli scout, gli auguri.. i regali dei miei genitori e di mia sorella aperti rigorosamente dopo la mezzanotte.. e il Gesù bambino che mia madre posizionava ogni anno nella sua culla: è nato. Ricordo l’albero di Natale, il presepe e la cornamusa che suonava: era festa. Il Natale IERI era il mio mal di pancia dovuto alle mega mangiate che mi facevo in quei giorni, era il “muso” che mi spuntava ogni volta che perdevo a carte, era mia mia madre con mio padre che mi sfottevano perché non ci stavo a perdere.. .era mio nonno che mi abbracciava e mia nonna che cucinava i miei piatti preferiti. Il mio Natale IERI erano le recite alle elementari (mi alternavo tra fare l’angelo e il pastore), la poesia da recitare a tavola e la delusione che non avendo il camino a casa non avrei mai visto Babbo Natale.

Ma cos’è il Natale? OGGI il Natale è una festa che forse per molti ha perso il significato e il valore degli anni scorsi, come si fa a dargli torto? Una vecchia canzone diceva: “o è Natale tutti i giorni o non è Natale mai”. Facile dirlo, soprattutto per chi ha le tasche e le pance piene. Mi sa che allora non è Natale mai. La crisi si sente, la crisi si tocca.. la crisi c’è. Come possono avere uno spirito di festa quei padri di famiglia che non sanno come andare avanti? Chissà perché tutti si ricordano degli “altri” solo in questo giorno, e gli altri giorni? Mi sa che non è Natale mai. Il Natale OGGI è una festa super tecnologica con regali Hi-tech. In un mondo che va più forte della velocità della luce come potrebbe essere altrimenti? Il Natale OGGI è ancora più consumismo e meno amore, con persone che per un giorno diventano buone (o forse fingono) e che l’indomani ritornano ad essere quello che erano, scusate ma non funziona così: “o è Natale tutti i giorni, o non è Natale mai….(mi sa che non lo è mai)….

Nonostante tutto il Natale OGGI è anche “l’eccezione”, l’eccezione di quelle persone che a dispetto della crisi, del materialismo e di tutto lo schifo che si respira nel mondo continuano a portare dentro di se quei valori di vera festa: sentita, rispettata e amata. Persone che se ne fregano se questo mondo va troppo di corsa, così di corsa da aver perso molte tradizioni, loro sono sempre li….loro sono il vero significato del Natale. Cosa sarà il Natale DOMANI? Bella domanda, ma non so rispondere. Per quanto mi riguarda vorrei che fosse come quando ero bambino, vorrei che la gente avesse nel cuore lo spirito natalizio, e non solo per quel giorno. Il Natale DOMANI lo stiamo costruendo (o disfacendo) OGGI, e vorrei che fosse come ognuno di noi lo sogna: “IL NATALE SIAMO NOI E SE NON RIUSCIAMO AD AVERLO DENTRO NON SARA’ NATALE MAI”.

BUON NATALE